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sabato 28 novembre 2009

08. Cristo è venuto a liberarci dal male

Soggetto: “Cristo è venuto per liberarci dal male”
Testo biblico: (Luca 4:18-21)

Se Cristo è venuto per liberare l’uomo dal male e per morire sulla croce per i peccati dell’uomo, come può adesso volere il suo male? “Allora perché tanti mali?” Potrebbe dire qualcuno!

Vediamo ancora quello che dice il Signore Gesù nell’evangelo di (Giovanni 12:47) “;…Perché Io non sono venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo”.

Qualcun altro potrebbe dire “Perché Dio non fa qualcosa riguardo al male nel mondo? Perché Dio non spazza via tutto il male, se veramente si interessa di noi?”

Sicuramente nessuno di noi conosce a fondo tutte le ragioni per cui Dio permette il male di avanzare. Però occorre, che ci ricordiamo che non è Lui la causa di tutti i mali in questo mondo e perciò non dovremmo accusarlo. NON È STATO DIO HA CREARE IL MALE!!!

Hai mai pensato a che cosa succederebbe se Dio all’improvviso eliminasse tutto il male dal mondo? Non rimarrebbe neanche una persona, neanche tu, poiché tutti siamo colpevoli di peccato. “Se Tu dovessi tener conto delle colpe, Signore, chi potrà resistere?” (Salmo 130:3)

Già una volta Dio è intervenuto in modo drastico (attraverso il diluvio) e quale fu il suo risultato? Tutti continuano a fare ciò che gli pare. Ogni uno segue la sua morale e il suo cuore, senza prendersi cura di ciò che sono i comandamenti e i principi di Dio e della Sua parola.

Hai mai pensato a quanti mali sono causati dall’avidità e dalle concupiscenze umane? Dall’egoismo e dall’odio? Da una immoralità e da una perversione che dilaga sempre di più?

L’uomo e non Dio deve assumersi le responsabilità dei mali nel mondo!

Sapete a quale conclusione era arrivato il noto Psichiatra americano Hobart Mowrer, un tempo presidente dell’associazione psicologi Americani, egli ha insegnato all’Università di Harvard e a Yale: “Per diversi decadi noi psicologi abbiamo guardato al peccato e alla responsabilità morale come ad un grande incubo ed abbiamo acclamato la nostra liberazione da esso come un fatto d’importanza storica. Ma alla lunga, abbiamo scoperto che per essere liberi in questo senso, ossia avere la scusa per essere deboli piuttosto che peccatori, bisogna mettere in conto il pericolo di perdersi. Questo pericolo è, credo, presagito dall’interesse diffuso nell’esistenzialismo, che stiamo attualmente testimoniando. Nel diventare amorali, eticamente neutrali, e liberi, abbiamo sradicato le radici più profonde del nostro essere, abbiamo perduto il senso più profondo di noi stessi e della nostra identità, e nevrotici ci troviamo a domandare: <>”.

L’uomo cerca di agire in modo pregiudizievole, distaccato da Dio. I governi di molte nazioni cercano di scrivere nuove leggi. Consulenti matrimoniali, educatori ecc…cercano nuovi metodi per aiutare la famiglia, i giovani, ma sino ad ora quale è stato il risultato? Non perché ciò non sia buono o non debba essere sostenuto. Ma se il cuore dell’uomo che deve mettere in pratica così dette regole, non cambia, non ritorna a Dio il suo Creatore, il male avrà sempre il sopravvento su di esso. La Bibbia dichiara che “Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere?”. (Geremia 17:9)

Il male è una realtà, ma lo scopo di Dio è quello di eliminarlo. Come? Cambiando il cuore dell’uomo. L’uomo cerca di curare gli effetti del male, Dio invece vuole eliminarne le cause e con esse gli effetti.

Se tu hai un albero che da dei frutti marci, non taglierai solo il frutto per riceverne uno migliore, ma cercherai di lavorare alla radice. Il frutto è l’effetto la radice è la causa.

L’apostolo Paolo già duemila anni fa disse: “L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti dolori”. (1 Timoteo 6:10)

Io credo fermamente che il vero male dell’umanità e di questo secolo siano tre “SSS”: SOLDI – SESSO – SUCCESSO. Tutto gira intorno a queste tre ESSE.

San Giacomo nella sua epistola al capitolo 1 dice qualcosa di molto importante: “Nessuno, quando è tentato dica: <>, perché Dio non può essere tentato dal male, ed Egli stesso non tenta nessuno. Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza. Poi, quando la concupiscenza ha concepito, partorisce il peccato e il peccato, quando è consumato, genera la morte”.

Il male non è semplicemente una realtà esterna che infligge la sua sofferenza a noi. Esso è qualcosa che è dentro di noi e che infligge sofferenza ad altri.

Dio non vuole debellare il male nel mondo, Egli vuole debellare il male che si trova nel pezzettino di mondo in cui tu vivi (famiglia, lavoro, amici ecc..) e attraverso di te cambiato vuole vincere il male che si trova nel mondo.

Gesù Cristo non è mai venuto a stabilire un governo con la forza, con il potere (come ad esempio molte religioni così dette cristiane), Egli non ha mai parlato di sistemi politici, ma è venuto per cambiare il cuore dell’uomo. Egli desidera vivere in noi e non governare uno stato, quante volte durante la sua vita terrena volevano farlo re, ma Lui sfuggiva.

Il grande Napoleone un giorno disse: “Alessandro il Grande, Cesare, Carlo Magno, io stesso, abbiamo fondato enormi imperi; ma da cosa dipendevano queste nostre creazioni geniali? Dalla nostra forza e dalle nostre dittature. Solo Gesù ha fondato un impero basato sull’amore e, ancora oggi, milioni di persone sono disposte a morire per Lui. Penso di capire qualcosa dalla natura umana, e vi assicuro che tutti questi erano uomini, così come sono io un uomo. Ma nessuno è come Lui. Gesù Cristo fu più di un uomo….Tutti coloro che credono sinceramente in Lui, sperimentano la condizione di un amore straordinario e soprannaturale verso di Lui. Questo fenomeno è inspiegabile; e completamente al di là delle fantasie creative dell’uomo. Il tempo, il distruttore spietato di ogni cosa, è impotente ad estinguere questa fiamma sacra; non riesce né a dissiparne la forza né a porre limiti alla sua diffusione. È questa la cosa che mi colpisce più di ogni altra cosa, e vi ho spesso riflettuto. È questo che mi dimostra in modo alquanto convincente la divinità di Gesù Cristo”. (Muhammad: The Holy prophet, Hafiz Ghulam Sarwar. Lahore, Pakistan, 1969 p.195)