CHI SIAMO: EDAP è un Sito/Blog il quale scopo, principalmente, è quello di raggiungere gli Italiani che vivono all'estero, per qualunque necessità essa sia, lavoro ed altro. Questo Sito è nato per dare un appoggio e un conforto morale e spirituale a tutti quelli che credono in Gesù. Visto che la necessità più grande che si è potuta verificare nel corso dei tempi, in tutta l'umanità, è stata la solitudine. Dio vi benedica a tutti quelli che entrano in questo portale Web. | Clicca qui |

mercoledì 30 dicembre 2015

Lettura biblica: Osea 13:11-16

29 Dicembre

Fuori di me non c'è altro Salvatore
Quello che abbiamo appena letto è certamente uno dei passi più suggestivi della Scrittura. Le espressioni qui usate sono toccanti e inducono ad una seria e profonda riflessione. È un richiamo divino ad un ritorno a Lui prima che sia troppo tardi. È un'esortazione a ricordare l'immenso amore che Egli ebbe per noi.
"Fuori di me non c'è altro Salvatore" (v. 4). Si afferma da varie parti che la salvezza è qualcosa da conquistare con sforzi ripetuti e sempre maggiori come se la risposta ai problemi fosse l'impegno e la buona volontà. Se così fosse l'umanità avrebbe sicuramente trovato da tempo la soluzione ai problemi che l'affliggono da secoli. Purtroppo dobbiamo riconoscere di essere insanabilmente malvagi. La corruzione, l'egoismo, e l'odio sono insidie sul nostro cammino e i nostri sforzi non sono sufficienti a debellare tutti i difetti e i mali che ci affliggono.
Ma grazie a Dio c'è stato dato un Salvatore. Qualcuno che si è preso le nostre colpe e ci ha fornito gratuitamente in dono la salvezza: Cristo Gesù! Egli venne a noi nel momento più duro della nostra vita: "lo ti conobbi nel deserto, nel paese della grande aridità" (v. 5) e con il Suo amore risolse i nostri problemi, sanò le nostre malattie, ridonò fiducia e forza alla nostra anima afflitta e stanca.
Ancora abbiamo un solo Salvatore: Gesù, non ve ne sono, e non ve ne saranno altri. Soltanto la fede sincera in Lui conduce alla salvezza eterna.
Credere in Lui non vuol dire soltanto riconoscere la Sua storicità, bensì fare un'esperienza reale con Lui.
RiconoscerLo per quello che Egli è: Dio, Salvatore e Signore! Non dimentichiamoci di questo grande Salvatore che ci ha redento dalla schiavitù del peccato, amiamoLo e serviamoLo con tutto il cuore.
di Vendra Giuseppe