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domenica 1 gennaio 2017

Mosè Ige dal Carcere di Santa maria Capua Vetere: “ma presso di te è il perdono, perché tu sia temuto.”

Pace del Signore, sono Mosè Ige e sono Nigeriano, mi trovo in Italia perché sono un emigrante attualmente mi trovo nel carcere di Santa Maria Capua Vetere reparto Tamigi.

Il pastore Turco mi ha chiesto di ascrivere una piccola testimonianza e io sono contento di farlo. Circa 7 anni fa sono stato arrestato per alcune cose che io stesso mi vergogno di dirlo, 5 anni fa mentre lavavo nei corridoi nel mio reparto vidi un gruppo di detenuti che andavano presso la sala teatro del carcere.

Pensavo che andavano a messa ma qualcosa non mi convinceva, mentre camminavano per andare nel teatro li vedevo sorridere cantare e il loro volto era gioioso.

Chiesi al sovrintendente dove andassero quei detenuti, mi fu detto che andavano al culto evangelico. avevo sentito parlare di questo ma non avevo mai approfondito la questione. E cosi mi scrissi per andare pure io, cosi il giorno seguente mi incontrai con un ragazzo che organizzava queste riunioni tutti i lunedì nel carcere, questo ragazzo era ergastolano e si chiamava Davide Granata stava al quarto piano del mio reparto, si vedeva chiaramente che in lui c’era un qualcosa di diverso, era stato condannato in terzo grado di giudizio a due ergastoli, ma vedevo in lui un uomo che svolgeva il compito di evangelista, lo chiamavano il Missionario di Dio.

Ogni volta che lo incontravo mi parlava del Signore e io ne venivo benedetto. Il lunedì seguente andai a quella riunione di culto, siamo in molti in questo reparto Tamigi a frequentare il Culto Evangelico il lunedì, sapevo che finito quella riunione si iniziava un’altra per i detenuti del reparto Tevere. Non so che mi era successo in quel momento, mentre altri cantavano i cantici è pregavano, mi sentivo trasportare con loro nel cielo, per la prima volta in vita mia mi senti libero.

Ho sempre partecipato al culto da allora, fino ad oggi, ricordo che il terzo o il quarto lunedì il Signore mi benedisse grandemente parlò al mio cuore da allora sono un servo del Signore con il Salmo 130 verso 3 a 8. ” 3 Se tieni conto delle colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, perché tu sia temuto. Io aspetto il SIGNORE, l’anima mia lo aspetta; io spero nella sua parola. L’anima mia anela il  Signore più che le guardie non anelino il mattino. 
O Israele, spera nel SIGNORE, poiché presso il SIGNORE è la misericordia e la redenzione abbonda presso di lui. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe”.

Da allora aiuto il pastore Turco, organizzo le riunioni. Sono molto contento. Il mio desiderio è tornare in Nigeria dove mi aspetta mia moglie e mia figlia, li voglio evangelizzare. Credo che questo è il volere di Dio. Fra poco esco e devo andare a trovare il pastore Turco e salutare la chiesa che sta pregando per noi. Pregate per favore, pregate per i detenuti.

Mosè Ige