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domenica 5 marzo 2017

MONDO. Francia, un insegnante sospeso per avere letto la Bibbia in classe

Caso assai simile alla protagonista di un film in uscita nelle sale cinematografiche in questi giorni “God's Not Dead2”.

Un insegnante francese stato sospeso lo scorso febbraio dall'ispettorato scolastico, con l'accusa di avere violato il principio di laicità per aver letto ai suoi alunni alcuni passi della Bibbia.
Questa la punizione inflitta a un maestro di scuola primaria di Malicornay, nella regione centrale della Francia, al termine di un'indagine sui metodi pedagogici.


Ne ha dato notizia il network di emittenti radiofoniche locali France Bleu. L'episodio risale allo scorso febbraio, quando un professore quarantenne al secondo anno di insegnamento al Raggruppamento pedagogico intercomunale di alcuni paesi del dipartimento dell'Indre è stato denunciato da una lettera anonima inviata al provveditorato francese.

Nella missiva si sosteneva che la lettura della Bibbia avesse comportato una presunta infrazione del principio della laicità dello Stato, che concede alla religione uno spazio molto limitato nella vita pubblica della Francia e che consente l'insegnamento della religione nelle scuole ma non il proselitismo.

La misura è però subito sembrata sproporzionata anche al presidente del plesso scolastico in questione, che è anche sindaco di uno dei Comuni che ad esso fanno riferimento: "L'insegnante è apprezzato praticamente da tutti gli alunni e dai loro genitori - spiega - Si tratta di una sanzione sproporzionata. D'altronde né io né il sindaco di Malicornay siamo stati avvisati del provvedimento."

Caso assai simile alla protagonista di un film in uscita nelle sale cinematografiche in questi giorni “God's Not Dead2” (Dio non è morto), che racconta un fatto avvenuto in America analogo a quello dell'insegnate francese.
Il film tratta la storia di una insegnate di storia che dopo aver citato Gandhi e Martin Luther King, come pionieri della “non violenza”, rispondeva affermativamente alla domanda di una studentessa che le chiedeva se anche Gesù Cristo potesse essere considerato un pioniere della non violenza, e ne citava le parole tratte dal Sermone del Monte di Matteo 5, con le quali Gesù invitava a perdonare e pregare per i propri nemici.
Anche lei è stata sospesa e trascinata in tribunale, con la minaccia di essere licenziata, dove però dopo una tormentata causa ha visti riconosciuti i suoi diritti, e riammessa all'insegnamento.

(fonte: https://www.francebleu.fr/infos/faits-divers-justice/malicornay-un-instituteur-suspendu-pour-des-entorses-au-principe-de-laicite-1488418472 )