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mercoledì 1 marzo 2017

TESTIMONIANZE. La conversione di Daniela Giuga, dai Testimoni di Geova, ai piedi di Cristo Gesù

Riproponiamo la testimonianza della sorella Daniela Giuga perché, oltre ad essere edificante, è anche una bella testimonianza di conversione.

Da premettere che tutti quelli che vogliono veramente essere dei cristiani ferventi e leali, pii alla Parola di Dio, troveranno serie opposizioni e resistenze nel loro cammino. La vita del cristiano non è affatto semplice, in quanto è sottoposto a molti ostacoli lungo il pellegrinaggio terreno.
Uno di questi è la persecuzione, anche se, non siamo proprio perseguitati (per ora) dalle autorità dei nostri paesi europei, come avviene oggi nell’oriente nei paesi africani e arabi.
Comunque a chi si dichiara di essere cristiano subirà delle persecuzioni, seppur sottili, nella sua vita; e quelle che sta subendo la sorella Daniela con suo marito, per il fatto che prima erano dei Testimoni di Geova, è sempre una persecuzione che ti opprime l’anima, il cuore e i sentimenti. Anche se sei gioioso e godi la pace di Cristo, a volte il proprio sangue, la propria famiglia, ti perseguita con l’indifferenza, la freddezza e spesso con minacce. La storia di Daniela è una storia comune tra quelli che lasciano la Torre di Guardia: essere abbandonati dai propri familiari, dalla propria madre, il proprio padre che ti hanno messo al mondo, le tue sorelle e fratelli di sangue, che non ti salutano più, ti voltano lo sguardo, staccano i telefoni, anche se ti trovi nel letto di un ospedale, perché il loro cuore è indurito più delle pietre laviche dei vulcani.

Ma Gesù vuole questo? Può una mamma che per nove mesi ha portano nel proprio grembo non salutare un suo figlio o figlia? Le storie dicono di si! I Testimoni di Geova non sono meglio dei musulmani che si scagliano contro i propri familiari che cambiano fede. E se la legge governativa ammettesse la lapidazione, non so cosa potrebbe succedere… nel nome di Geova! “Geova lo vuole!” – direbbero. Perché in ogni religione che non sia la “Cristianità che insegnò Gesù e gli Apostoli”, c’è sempre posto per una “Jihād” – Guerra Santa.

Alla sorella Daniela e il marito che sicuramente già conoscono i consigli di Dio, e a tutti gli ex Testimoni di Geova che sono ripudiati dai loro familiare dico: “Pregate per queste anime cieche, e per i cuori duri dei vostri familiari, non coltivate dentro di voi nessuna radice velenosa, ma in sottomissione chiedete a Dio nella vostra cameretta, che aggiusti ogni cosa, perché tutte le cose cooperano al bene per i figlioli di Dio.

Buona lettura.

Io sono nata e cresciuta in una famiglia di testimoni di Geova. A 16 anni mi sono battezzata; credevo di avere la verità. Andavo a predicare, portando il nome di Geova alle persone, anziché quello di Gesù Cristo. In seguito mi sposai e mi trasferì in Germania. Tre anni dopo, mio marito smise di frequentare le riunioni dei testimoni di Geova, ma io continuai ad andare lo stesso, da sola. Nonostante avessi tanti “amici”, mi sentivo sola, giù di morale, depressa … Oppressa dai tanti compiti da svolgere per l’organizzazione, come per esempio: andare in servizio per fare proseliti, prepararsi per le adunanze, studio personale, studio per i figli, ecc… Tutto questo per dieci anni. Piano, piano iniziai ad avere dei dubbi. Mi chiedevo se Dio volesse veramente tutti questi sacrifici da noi. Cominciai a saltare le adunanze. Un giorno, facendo ricerche su Internet, andando alla voce “Messaggi subliminali”, mi comparvero anche libri dei Testimoni di Geova, in cui c’erano anche messaggi subliminali a sfondo satanico, rimasi schioccata! Ad un certo punto ebbi paura di approfondire, ma poi, continuai a fare altre ricerche, confrontai queste figure demoniache con quelle dei libri che avevo a casa, erano molto evidenti. Un libro in particolare li conteneva “Rivelazione il suo grandioso culmine è vicino”.

Era il mese di Gennaio 2014 quando in me suonò un campanello d’allarme. Continuavo a fare sempre ricerche su ricerche, scoprivo sempre più cose nascoste sull’organizzazione, persino collegamenti con la massoneria (le loro origini), insomma, ne trassi le mie conclusioni: questa non era un’organizzazione divina come asserivano loro. Persi la fede in quel Dio in cui avevo riposto tanta fiducia e speranza, e così quell’organizzazione che mi aveva sempre fatto credere che solo in essa si trovasse la salvezza, mi deluse. Ero sgomentata da tutto ciò. “A cosa avevo creduto per tutto questo tempo”? Persi la fede che avevo. Dopo un po’ di tempo, piano, piano, sentii il desiderio di pregare, ma non mi rivolsi più a Geova, ma, bensì all’Iddio Creatore. Quando cominciai a leggere i Vangeli nella Bibbia, senza nessuna interpretazione umana, capii che Gesù Cristo è Dio, fattosi uomo. La via, la verità e la vita. Egli è il nostro pastore. Lessi che il pastore non lascia le pecore ad altri. Con questo capii che non bisogna andare dietro agli uomini, organizzazioni religiose, ma solo credere in Lui e nella Sua Parola la Bibbia. Conobbi finalmente Gesù come Dio. Cosicché si riaccese in me la speranza e la fede che avevo perso. In coscienza non mi sentivo più di voler appartenere ad una religione in cui non credevo più! Nel mese di Aprile 2014, mi dissociai dall’organizzazione dei Testimoni di Geova.

Pregando, accettai Gesù Cristo nel mio cuore, e da quel momento in poi ogni giorno della mia vita sento la Sua presenza, perché il Suo spirito dimora in me. Avendo adesso un battesimo non scritturale, nel nome di Geova e dell’organizzazione, presto farò un battesimo cristiano: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ora, nonostante i rapporti inclinati con la mia famiglia, e gli ex “amici” TdG, che dicevano di “volermi bene”, che adesso non mi guardano più nemmeno in faccia, nemmeno un saluto, perché non faccio più parte della loro tanta amata organizzazione dei Testimoni di Geova, mi sento lo stesso gioiosa, libera, e provo una grande pace interiore che non avevo mai avuto in vita mia. Finalmente ho capito chi è il vero Dio Cristo Gesù, il Nome al di sopra di ogni nome, e finalmente ho una certezza e vera speranza. La speranza che un giorno saremo con Lui. In questa vita siamo solo di passaggio, è un banco di prova. La vera vita sarà dopo la nostra morte. Se accettiamo Gesù Cristo ora, come nostro Signore e Salvatore nel nostro cuore, un giorno saremo con Lui per tutta l’eternità. Chi lo fa, ha il diritto di essere i Suoi figli! Come dice la Bibbia: conoscerete la verità e la verità vi farà liberi!! Gloria a Gesù Cristo.

Daniela Giuga

Ferrentino Francesco La Manna