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sabato 2 settembre 2017

TESTIMONIANZE. Rosario racconta l’opera di dio nella sua vita

(testimonianza di Rosario dal Cc di San. Maria C. V.  Rosario ha invitato la sua testimonianza e ci concede di pubblicarla)
Pace a tutti. Mi chiamo Rosario, ho 41 anni sono sposato e ho 3 bambini. Mi trovo nel carcere di SMCV nel reparto AS (alta sicurezza). 8 anni fa, ebbi un mandato di comparizione dove fui processato per direttissima e arrestato  con l’accusato di  spaccio internazionale. Mi portarono nel carcere di Poggioreale dove sono rimasto 3 anni e 4 mesi. In carcere a Poggioreale ho conosciuto il pastore Turco. Il pastore veniva nel padiglione Genova dove incontrava un gruppo di detenuti in regime ristretto. Ricordo che il pastore Turco la prima volta che mi vide, mi sorrise e disse schiettamente con molta franchezza: “sono molto dispiaciuto che sei qui, ma se Dio ci ha dato grazia di incontrarci e perché lui vuole convertire il tuo male in bene”. Queste parole sono rimaste chiuse nel mio cuore, e ringrazio Dio perché pur non avendole capite subito, ora riconosco che si sono letteralmente avverate. Dio ha cambiato il mio male in bene. Dopo qualche mese che iniziai a frequentare le riunioni nel mio padiglione, fui trasferito nel carcere di S. Maria C.V dove mi trovo attualmente.
Quando verso le due di notte aprirono la mia cella per il trasferimento, (non ti dicono mai dove ti portano), la prima cosa che chiesi al Signore quella notte, di farmi andare in un carcere dove potevo continuare a seguire la riunione Evangelica. Dopo qualche ora di viaggio ci dissero che eravamo arrivati alla nuova destinazione. Scendemmo dal furgone e chiesi dove ci trovavamo. Era il carcere di S. Maria C. V. Trovai una profonda gratificazione trovarmi li. Sapevo che c’erano molti detenuti ed era stato organizzato un culto ogni lunedì. Sentivo parlare del culto evangelico e che, gli stessi detenuti suonavano. 
Appena arrivati, feci subito richiesta per il culto. Dopo una settimana andai pure io in sala teatro al culto evangelico. Appena vidi il pastore Turco lo abbracciati e gli dissi: pastore, entrando in questo luogo mi sono sentito a casa. Sono molti i detenuti che frequentavano il culto il lunedì, molti di questi, sono di colore e diversi extracomunitari. 
Mi affascinava come pregavano, cantavano e suonavano. Non avevo mai assistito ad una riunione del genere. Il quarto piano del mio reparto, frequentano tutti il culto il lunedì. Durante la settimana, quando non ci sono i colloqui, su questo piano, la socialità la passiamo leggendo la Bibbia e pregando. 
Dopo qualche mese il Signore toccò il mio cuore. Mentre si celebrava il culto, un ragazzo di colore, detenuto, innalzò un cantico. Fui molto edificato dalle parole, dicevano: “quando arriva il tocco di Dio, tutto si trasforma in bene”. Incominciai a dire: “Signore, toccarmi! Trasformarmi!”. Mentre pregavamo, mi abbandonai nelle mani del Signore, quella mattina il Signore trasformò la mia vita. 
In quel momento rammentavo tutta la realtà di cui stavo vivendo. 
E quando si sta in una cella, e senti sbattere il blindato  che ti oscura la cancellata, mentre tutto diventa grigio, ti accorgi in quel momento che è tutto vero. L’intera esistenza è spazzata via in quell'istante. Non hai più speranza, solo una serie interminabile di giorni per pensare. Molti giovani carcerati vanno in depressione. Questa era la mia condizione
Psicologica. Ma quella mattina, il Signore liberò la mia mente, confortò il mio cuore, da allora la mia esistenza è cambiata. Affronto i processi e tutte le difficoltà con la benedizione del Signore, e ogni giorno riscontro vittoria. 
Si, sono un nuova creatura, sto testimoniando ai miei figli e a mia moglie. La mia conversione li ha molto impressionati, appunto che la prima cosa che mi chiede mio moglie quando viene al colloquio: “sei andato al culto lunedì?” prego per mia moglie, che il Signore possa salvarla insieme ai miei figli. Ora sono impegnato ad evangelizzare altri detenuti, In questo carcere insieme ad altri fratelli detenuti, prepariamo le riunioni che teniamo con il pastore. Sono molti scritti al corso evangelico, diversi stanno ricevendo il Signore. La nostra preghiera e che l’Evangelo deve raggiungere tramite noi anche le nostre famiglie. Ringrazio il Signore perché, con il Suo aiuto si stanno aggiustando i processi, non si esclude la possibilità che potrei uscire. 
 Pregate per noi pregate per l’opera del carcere.
Carcere di SMCV
Rep Tamigi
Rosario