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giovedì 7 dicembre 2017

STUDI BIBLICI. Qualche nozione sugli eletti

Qualche nozione sugli eletti, sull’argomento della possibilità di perdere la salvezza e sulla falsa dottrina “una volta salvati sempre salvati”

Dio ha prescelto le persone che erediteranno la vita eterna da prima della fondazione del mondo 
(Efesini 1:4). 
Per via di vari fraintendimenti di questi concetti è nata la dottrina diabolica “una volta salvati sempre salvati”, la quale afferma che se uno ha ricevuto la salvezza non la perderà, cioè arriverà fino alla fine della sua vita come persona salvata.

Questo è ovviamente vero solo se si considera che se Dio ha stabilito che una persona è eletta, quella persona è eletta e basta; a prescindere da tutto, anche se si svierà e vivrà nella via della perdizione una o più volte, prima o poi arriverà fino alla fine della sua vita come persona salvata che erediterà la vita eterna, perché nel momento in cui morirà si troverà nella via della salvezza; insomma, morirà come persona ravveduta.

Il malfattore crocifisso con Gesù è un eletto, perché Gesù stesso gli disse che sarebbe stato con lui in paradiso (Luca 23:39-43); perciò, prima di morire si pentì, e nel momento in cui morì si trovava nella via della salvezza.
Una persona può vivere tutta la vita nella via della perdizione, ma un minuto prima di morire si ravvede, e quindi è salvata, perché nel momento in cui è morta si trovava nella via della salvezza.

Viceversa, una persona può vivere tutta la vita nella via della salvezza ed essere quella che ha prodotto frutti buoni più di qualsiasi altra (Matteo 7:17), ma un minuto prima di morire commette qualche peccato che le impedisce di ereditare la vita eterna, ed è quindi una persona non salvata, perché nel momento in cui è morta si trovava nella via della perdizione.

Il punto mancante che rende questo insegnamento sbagliato è che non prende in considerazione che nessuno, eccetto Dio, sa se una determinata persona è eletta o meno.
In 2 Tessalonicesi 2:13 Paolo dice: “perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità.”
Mentre in Romani 16:13 dice: “Salutate Rufo, l’eletto nel Signore e sua madre, che è anche mia.” Questi versi portano a credere che tutte le persone che adesso sono nella via della salvezza sono salvate, e quindi elette.

Questo succede perché non si prende in considerazione che la scrittura è ispirata da Dio, e quindi quello che ha scritto Paolo lo ha detto Dio. Perciò, quella frase di Paolo indica che Rufo è morto salvato, ed erediterà la vita eterna.
Questo si applica anche a 2 Tessalonicesi 2:13, e significherebbe che tutti i Tessalonicesi che al tempo in cui Paolo scrisse quella frase, e che si trovavano nella via della salvezza, sono morti tutti salvati.
Invece, quando prendiamo in considerazione persone che non sono menzionate nella scrittura come elette, come quelle dei versi di Paolo, non possiamo sapere se sono elette o meno.
Detto questo, la dottrina “una volta salvati sempre salvati” ingannevolmente porta a credere che tutte le persone che si trovano nella via della salvezza sono per forza elette.

Il punto è che solo Dio sa se sono elette o meno. 
Credendo questo, avranno una maggiore tendenza a non santificarsi, pensando che siccome sono elette, qualunque cosa succeda, anche se prenderanno la via della perdizione una o più volte, nel momento in cui morranno si troveranno nella via della salvezza, e quindi erediteranno la vita eterna.

Fonte: studioteologico