CHI SIAMO: EDAP è un Sito/Blog il quale scopo, principalmente, è quello di raggiungere gli Italiani che vivono all'estero, per qualunque necessità essa sia, lavoro ed altro. Questo Sito è nato per dare un appoggio e un conforto morale e spirituale a tutti quelli che credono in Gesù. Visto che la necessità più grande che si è potuta verificare nel corso dei tempi, in tutta l'umanità, è stata la solitudine. Dio vi benedica a tutti quelli che entrano in questo portale Web. | Clicca qui |

lunedì 8 gennaio 2018

STUDIO BIBLICO. Che dire dei reperti fossili di esseri umani apparentemente vecchi?

Anche di milioni di anni e le loro caratteristiche che li differenziano dal cosiddetto Homo Sapiens?

Sarebbe antibiblico affermare che la terra e l’universo hanno milioni o miliardi di anni, e lo stesso vale per l’umanità. Vari fossili di esseri umani, che vengono ritrovati in varie parti del mondo,
risultano vecchi di centinaia di migliaia di anni e anche di milioni di anni al metodo della datazione al radiocarbonio. In realtà, questi reperti sono vecchi al massimo di circa 6000 anni (data approssimativa della creazione secondo le cronologie bibliche). Il metodo del radiocarbonio potrebbe risultare affidabile per quanto riguarda certe cose, come i manoscritti. È possibile che delle volte sia affidabile anche riguardo a certi tipi di fossili conservati sotto terra da qualche centinaio o migliaio di anni. Viene logico pensare, che i fossili conservati sotto terra, hanno subito delle alterazioni causate da vari processi (forse causate anche dal diluvio), in modo da farli risultare così vecchi tramite la logica del metodo del radiocarbonio. Molti fossili di esseri umani hanno delle caratteristiche che secondo gli esperti non possono essere fossili che appartengono alla nostra razza (rimanendo nella falsa credenza che esistette più di una razza umana), ba bensì a ominidi simili alle scimmie. Una ragione riguarda il fatto che hanno il cranio troppo piccolo in proporzione alla loro altezza e robustezza.

“In quel tempo c’erano sulla terra i giganti, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi.” (Genesi 6:4)

“Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora. Allo stesso modo Sodoma e Gomorra e le città vicine, che si abbandonarono, come loro, alla fornicazione e ai vizi contro natura, sono date come esempio, portando la pena di un fuoco eterno.” (Giuda 1:6-7)

“Perché per queste tre (cose) vi fu il diluvio sulla terra: per la fornicazione che gli angeli vigilanti, al di fuori del precetto della loro legge, fecero al seguito delle figlie degli uomini; perché si presero le mogli fra quelle che avevano scelte; e perché dettero inizio alla impurità. E i figli dei Nafadem generarono figli e tutti loro non si somigliavano e si mangiavano l’un l’altro. E il gigante uccise Nafil e Nafil uccise Eleyo e Eleyo uccise il figlio dell’uomo e l’uomo uccise il suo amico e tutti si vendettero a far malvagità e a versare il sangue di molti e la terra si riempì di nequizia. E, dopo tutti costoro, (anche) le fiere, gli animali, gli uccelli e i rettili (si dettero al male). E si sparse il sangue di molti sulla terra e tutti i pensieri e la volontà degli uomini pensavano sempre cattiverie e vanità. E il Signore, a causa delle loro azioni e del sangue che era stato sparso in mezzo alla terra, cancellò tutto dalla faccia della terra.” (Libro dei Giubilei 7:21-25)

Questo testo si trova solo in un manoscritto Greco: “E loro [le donne] gli partorirono [ai vigilanti] tre razze-prima i grandi giganti. I giganti generarono i Nafil, e i Nafil generarono gli Eleyo. Ed esistettero, aumentando in potenza secondo la loro grandezza.” (1 Enoch 7:11)

I figli di Dio in Genesi 6:4 sono gli angeli di cui parla Giuda 1:6-7, che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora, e sono sempre gli stessi angeli di cui parlano il verso 7:21 del Libro dei Giubilei apocrifo e il verso 7:11 del primo Libro di Enoch anch’esso apocrifo, cioè gli angeli vigilanti. La dimora che abbandonarono è la loro dimensione, cioè il cielo, dove vivono Dio e gli angeli buoni e cattivi. Giuda 1:7 dice che allo stesso modo, Sodoma e Gomorra e le città vicine, si abbandonarono come loro alla fornicazione e ai vizi contro natura. Genesi capitolo 19 ci fa capire che i vizi contro natura di Sodoma furono la pratica dell’omossessualità, cioè una cosa contro natura, che è fornicazione. Gli angeli di cui parlano Genesi 6:4, il Libro dei Giubilei e il Libro di Enoch, si abbandonarono alla fornicazione e ai vizi contro natura unendosi alle donne umane, perché gli angeli che si unirono alle donne umane commisero degli atti contro natura, come nel caso dell’omosessualità, e tutto questo è fornicazione. L’unione tra angeli e esseri umani produsse una razza di giganti (i Nefadem), e secondo il Libro di Enoch, ci fu l’unione tra giganti (Nefadem) ed esseri umani, che produssero la razza dei Nafil. I Nafil si unirono agli esseri umani e produssero la razza degli Eleyo. La parola Ebraica tradotta in “giganti” in Genesi 6:4 è “nphiyl”, molto simile a Nafil.

Le Bibbie italiane traducono con “giganti”, a differenza della maggior parte delle Bibbie inglesi che traducono con “Nephilim”, italianizzato: “Nefilim”. Perciò, i giganti di cui parla Genesi 6:4 non sono i “grandi giganti” di cui parla il Libro di Enoch, ma bensì i Nafil del Libro dei Giubilei, cioè sempre una razza di giganti, ma meno giganti rispetto alla prima razza (i grandi giganti, che dovrebbero essere i Nefadem del Libro dei Giubilei) prodotta dall’unione tra angeli ed esseri umani. Seguendo questa logica, la razza degli Eleyo doveva essere ancora meno gigante. Una precisazione su Genesi 6:4, che a seconda di come lo si legge, potrebbe dare interpretazioni differenti: se i giganti (Nefilim o Nafil) di cui parla il verso non sono i grandi giganti menzionati nel Libro di Enoch, nati dall’unione tra i figli di Dio (angeli) e donne umane, allora è ovvio che il verso differenzia i giganti (Nefilim o Nafil) dai figli che gli angeli (i figli di Dio) ebbero dalle donne umane (le figlie degli uomini). La spiegazione è semplice: il verso vuole dirci che in quel tempo c’erano sulla terra i giganti (Nefilim o Nafil), quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli (i grandi giganti o Nefadem). Questo perché in seguito, anche i grandi giganti si unirono agli esseri umani, e come dice il Libro di Enoch, generarono i Nefilim/Nafil, che erano anche loro giganti, ma meno giganti in confronto ai Nefadem. Gli uomini potenti che fin dai tempi antichi sono stati famosi sono i figli che ebbero i figli di Dio dalle figlie degli uomini, cioè i grandi giganti (Nefadem).

Il verso 7:22 del Libro dei Giubilei dice che tutti non si somigliavano. Non si somigliavano per via di queste unioni. Riguardo ai reperti di esseri umani che vengono ritrovati: possono essere resti di bambini appartenenti a queste razze, che non erano ancora pienamente sviluppati, con caratteristiche differenti rispetto a quelle degli esseri umani. L’esistenza passata di queste razze, spiegherebbe le varie caratteristiche dei ritrovamenti di scheletri umani troppo differenti dal nostro scheletro.

Fonte: STUDIO BIBLICO | studioteologico.altervista