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domenica 30 settembre 2018

STUDIO BIBLICO. Rinnovati, non soltanto religiosi

Giovanni Cap.1
14 E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre. Ci fu un momento in cui Dio si diede forma umana nella persona di Gesù di Nazaret. Prima che la Parola diventasse carne, la pienezza di Dio non conosceva confini ma, quando la incarnazione divenne una realtà, la sua opera e la sua potenza sulla terra furono affidate a quella carne.
Il Figlio dell'uomo, Cristo Gesù, avrebbe limitato Dio o lo avrebbe manifestato?
Dalla Bibbia comprendiamo che non solo Dio non fu limitato, ma manifestò, invece, meravigliosamente la pienezza di Dio.

Poi venne il momento in cui Cristo diede la sua vita ai suoi discepoli e avvertiamo che le restrizioni cominciarono proprio in quel momento! Per circa duemila anni Dio aveva operato nella Chiesa per arrivare al momento in cui, nel senso più pieno, la sua gloria non sarebbe più stata limitata. Ci rendiamo conto di questo? Se è così, non ci verrà spontaneo sollevare gli occhi verso di lui e gridare: O Signore, come ti abbiamo ostacolato! Come abbiamo limitato la tua potenza e la tua gloria! Trova una via attraverso di noi, anche ora, per poter manifestare liberamente la tua gloria!

Romani Cap.7
24, Misero me uomo! chi mi trarrà da questo corpo di morte? 25 Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Così dunque, io stesso con la mente servo alla legge di Dio, ma con la carne alla legge del peccato.
Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati disse Gesù in Matteo 5:4. Come può il dolore far soffrire se è il modo di Dio di benedirci?Paolo era così addolorato che gridò:

Efesini Cap.4
23 ad essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente 24, e a rivestire l’uomo nuovo che è creato all'immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità.

Rinnovati, non soltanto religiosi
Noi cristiani non dobbiamo essere conformati spiritualmente al mondo. Non dobbiamo essere conformati alla definizione del mondo di ciò che intende per essere religiosi, ma dobbiamo essere sicuri che ci atteniamo alla volontà di Dio.
Nessuna nazione è stata più religiosa di Israele al tempo di Isaia. Il tempio era pieno. L’altare traboccava del sangue dei sacrifici. Le feste religiose erano strettamente osservate, e la voce delle preghiere arrivava nella casa di Dio. Ma mancava la profondità e la vera devozione nella lode di Israele. La nazione si stava deteriorando moralmente, anche se la folla si accalcava nel tempio come non mai. Parlando come Dio gli comandava, Isaia disse: “Smettete di portare offerte inutili; l’incenso io lo detesto; e quanto ai noviluni, ai sabati, al convocare riunioni, io non posso sopportare l’iniquità unita all'assemblea solenne” (Isaia 1:13).

Poi Isaia disse loro come riguadagnare il favore di Dio. Quelle persone che appartenevano alla chiesa, tutti coloro che erano stati cresciuti secondo le formalità delle loro leggi religiose, ma che durante la settimana non vivevano una vita retta, furono avvertiti da Isaia riguardo al giudizio di Dio.
Spiegò loro come potevano purificarsi dal loro peccato. Egli disse: “Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni; smettete di fare il male... Poi venite, e discutiamo, dice il Signore: Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana” (Isaia 1:16, 18).
Ci sono migliaia di persone che non danno sé stesse a Gesù Cristo perché si sono conformate al mondo. Hanno paura di essere chiamate fanatiche, pie, puritane o religiose. Un vero cristiano è un nonconformista. Non si conforma ai concetti di religione del mondo. Invece, deve diventare un vero discepolo, un “seguace” del Signore.

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