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giovedì 4 ottobre 2018

MEDITAZIONI. L’uomo vivrà di nuovo? Giovanni 11:25-26

Giovanni Cap.9
37 Gesù gli disse: Tu l’hai già veduto; e quei che parla con te, è lui.
A quell'uomo erano stati aperti gli occhi in modo meraviglioso per vedere Gesù. Vederlo davvero e non giudicarlo semplicemente dal suo aspetto esteriore è proprio un miracolo divino. In Galilea alcuni pensarono erroneamente che Gesù fosse Elia.
Elia era un profeta di azione che affrontava i suoi oppositori con coraggio e vigore e il Signore Gesù
mostrava la stessa decisione nell'azione e, quando trovò degli uomini che contaminavano la casa di preghiera di Dio con varia mercanzia, li cacciò con forza. Era un vero Elia.

Altri pensavano che Gesù fosse Geremia. Geremia era una figura emblematica per la compassione divina, era un profeta con le lacrime e Gesù era anche questo. Mangiava con pubblicani e peccatori; permise a una donna che viveva nel peccato di piangere ai suoi piedi e, quando vide Maria che piangeva, pianse anche lui. Era un vero Geremia. Però, quando le persone lo scambiarono per l'uno e per l'altro di, questi uomini, dimostrarono di conoscerlo solo dall'apparenza. E la rivelazione del Padre e quella soltanto che ci fa vedere chi sia davvero il Figlio. Il Signore sia lodato perché l'uomo che davvero vide Gesù potette cominciare da dove comincia ognuno d noi, da una condizione precisa: nato cieco.

Atti Cap.1
8 Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra.

La tua famiglia è il luogo più grande in cui portare il Vangelo. Tuttavia, fino a quando la famiglia non vedrà ciò di cui parli, non potrà comprendere le tue parole. Io sono la Bibbia del mio vicino, mi legge quando ci incontriamo. Oggi mi legge in casa, domani per strada. Potrebbe essere un parente o un amico, o solo un conoscente. Potrebbe persino non conoscere il mio nome, eppure mi sta leggendo.

Filippesi Cap.1
21 Poiché per me il vivere è Cristo, e il morire guadagno.
L’uomo vivrà di nuovo?
La grande domanda di tutti i tempi è questa: “Se una persona muore, vivrà di nuovo?” Sappiamo che la prima parte di questa frase accade tutti i giorni. E non esiste nessun “se” a riguardo. “Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola” (Ebrei 9:27). La domanda è “vivrà di nuovo?”
Ci sono di quelli che dicono che l’uomo è solo ossa, carne e sangue. E quindi una volta morto, non succede niente; non andiamo da nessuna parte. Polvere alla polvere, cenere alla cenere.
Chiedete a uno scienziato e non potrà darvi nessuna risposta. Ho fatto innumerevoli volte domande a molti scienziati riguardo alla vita e alla morte, e la maggior parte mi ha risposto: “Non lo sappiamo”. La scienza si occupa di formule ed esperimenti. Ma c’è un mondo spirituale di cui la scienza non sa nulla.

Poiché molti non credono alla vita dopo la morte, i loro scritti sono pieni di pessimismo e tragedie. I libri di William Faulkner, James Joyce, Ernest Hemingway, Eugene O’Neil e molti altri sono pieni di pessimismo, tenebre e tragedia.
Com'è diverso Gesù Cristo che ha detto: “lo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai’’ (Giovanni 11:25-26). E poi ha detto: “Perché io vivo e voi vivrete” (Giovanni 14:19). La nostra speranza di immortalità è basata su Cristo soltanto, non su desideri, voglie, argomenti o su un qualsiasi istinto di immortalità.
Però la speranza di immortalità che è rivelata da Cristo coincide con tutti quei desideri ed istinti.

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