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sabato 27 ottobre 2018

PREDICAZIONI. Pensieri positivi sulla persecuzione

Apocalisse Cap.3
18 io ti consiglio di comprare da me dell’oro affinato col fuoco, affinché tu arricchisca; e delle vesti bianche, affinché tu ti vesta e non apparisca la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungertene gli occhi, affinché tu veda
Se vogliamo continuare sulla via seguita dalla Chiesa
di Filadelfia senza scivolare su quella seguita dalla Chiesa di Laodicea, dobbiamo imparare a essere umili davanti a Dio. A volte ho udito fratelli dire: La benedizione di Dio è in mezzo a noi. Riconosco la verità di queste parole, però dobbiamo esercitare la massima cautela quando le diciamo se un giorno siamo portati a dire che siamo ricchi, che abbiamo ricchezze e che non abbiamo bisogno di nulla, siamo molto vicini alla condizione della Chiesa di Laodicea. Ricordiamo sempre che non c'è niente di quello che possediamo che non abbiamo prima ricevuto da Dio. Colui che sta davanti a Dio non è consapevole della sua ricchezza, ma solo del Signore. Colui che si muove dopo essere stato alla presenza di Dio è ricco, però non è consapevole della sua ricchezza. La radiosità sul volto di Mosè scomparve pian piano e per lui fu meglio perché se nel corso del tempo se ne fosse reso conto, avrebbe poi rischiato di diventare tiepido.

Efesini Cap.6
13 Perciò, prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e dopo aver compiuto tutto il dover vostro, restare in piè.

II mondo diventa sempre più invivibile, ma grazie alle promesse di Dio vi è ancora speranza per il futuro. I momenti di crisi richiedono sempre determinate qualità spirituali. Nessuno di noi può rifiutarsi di affrontare le tempeste. L'albero in montagna sopporta tutto ciò che le intemperie provocano, se avesse la possibilità di scegliere, probabilmente affonderebbe le sue radici sempre più a fondo nella terra e si preparerebbe a resistere. La difesa è un qualcosa di profondo e invisibile.
Se confidassimo solo nelle nostre forze il nostro sforzo sarebbe vano, non vi sarebbe l'uomo giusto dalla nostra parte, l'uomo scelto solo da Dio. Non domandi chi è costui? Gesù Cristo, è lui; Signore Sabaoth è il suo nome,di età in età sempre lo stesso, ed è colui che vincerà la battaglia.
(Martin Lutero)

1 Timoteo Cap.4
10 Poiché per questo noi fatichiamo e lottiamo: perché abbiamo posto la nostra speranza nell'Iddio vivente, che è il Salvatore di tutti gli uomini, principalmente dei credenti. 11,Ordina queste cose e insegnale. Nessuno sprezzi la tua giovinezza; 12 ma sii d’esempio ai credenti, nel parlare, nella condotta, nell'amore, nella fede, nella castità.

Pensieri positivi sulla persecuzione
Il rimprovero che sperimentiamo è il risentimento naturale che è nel cuore di tutti gli uomini verso tutto ciò che è divino e giusto. Questa è la croce che dobbiamo portare. Ecco perché i cristiani sono spesso perseguitati. Paolo lo ha detto chiaramente nel suo commento a Timoteo.
Non ci dimentichiamo che nella persecuzione c’è felicità e benedizione. Come dice George MacDonald, diveniamo “duri attraverso la durezza”. Nostro Signore istruisce i perseguitati perché siano felici. “Rallegratevi”, ha detto, “e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi” (Matteo 5:12).


La parola gioia non è affatto scomparsa dal nostro vocabolario cristiano corrente. Una delle ragioni è che abbiamo pensato che gioia e felicità potessero essere trovati nel confort, nella vita agiata e nel lusso. Giacomo ha detto: “Considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate” (Giacomo 1:2).

I perseguitati sono felici perché sono messi sotto accusa per via del cielo. La persecuzione è una delle conseguenze naturali del vivere la vita cristiana. Sta ai cristiani come le “sofferenze del crescere” stanno ai bambini che crescono. Se non c’è pena non c’è sviluppo. Nessuna sofferenza, nessuna gloria. Nessuna battaglia, nessuna vittoria. Nessuna persecuzione, nessuna ricompensa! Gesù aveva predetto che se perseguitavano lui, avrebbero perseguitato anche coloro che lo seguivano.
La Bibbia dice: “Il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente” (1 Pietro 5:10). È facile dimenticare che “tutte le cose cooperano al bene di coloro che amano Dio” (Romani 8:28).

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