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martedì 9 ottobre 2018

STUDIO BIBLICO. La comunione delle sue sofferenze

Ebrei Cap.13
1, L’amor fraterno continui fra voi. Non dimenticate l’ospitalità;
Il cuore di Dio è grande e dovrebbe esserlo anche il nostro. Dobbiamo imparare ad avere un amore ampio a sufficienza per abbracciare tutti i figli di Dio. Se un uomo è nato dallo Spirito, allora è un fratello. È un fratello se comprende con chiarezza la verità divina ed è un fratello anche se non la comprende.
Se sta a casa rilassato è mio fratello e se cade in un fossato sulla strada è ancora mio fratello.
È stato battezzato per immersione o è stata spruzzata acqua su di lui?
Crede che la grande tribolazione durerà tre anni e mezzo o sette anni? Il rapimento sarà parziale o totale? Se basiamo la nostra volontà di amare il fratello su problemi dottrinali, abbiamo torto; l'unica domanda che dobbiamo porci è: Quel fratello ha la vita di Cristo o no? Tutti coloro che sono redenti dal sangue prezioso­ sono fratelli e devono essere amati.

Matteo Cap.8
26 Ed egli disse loro: Perché avete paura, o gente di poca fede? Allora, levatosi, sgridò i venti ed il mare, e si fece gran bonaccia.

Nella Bibbia, si possono apprendere grandi lezioni sulla fede, sulla sua natura o sul suo carattere leggendo le storie dei discepoli. Sono grata del fatto che siano riportati anche gli errori che questi uomini hanno commesso. Mi ritrovo in essi. La Bibbia riporta la verità e mette in evidenza la fragilità di ogni essere umano.

Filippesi Cap.3
8 Anzi, a dir vero, io reputo anche ogni cosa essere un danno di fronte alla eccellenza della conoscenza do Cristo Gesù, mio Signore, per il quale rinunziai a tutte codeste cose e le reputo tanta spazzatura affin di guadagnare Cristo 9 e d’esser trovato in lui avendo non una giustizia mia, derivante dalla legge, ma quella che si ha mediante la fede in Cristo; la giustizia che vien da Dio, basata sulla fede ; 10 in guisa ch'io possa conoscere esso Cristo, e la potenza della sua risurrezione, e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme a lui nella sua morte.

La comunione delle sue sofferenze
Da nessuna parte la Bibbia insegna che i cristiani sono esenti dalle tribolazioni e dai disastri naturali che accadono nel mondo. Insegna invece che i credenti possono affrontare tribolazione, crisi, calamità e sofferenza personale con una forza sovrannaturale che non è disponibile a coloro che non hanno Cristo. Christiana Tsai, la figlia cristiana dell’ex governatore della provincia di Kiangsu in Cina, ha scritto: “Attraverso i molti anni di sofferenza (53), non ho mai osato chiedere a Dio perché permetteva che io soffrissi per così tanto tempo. Gli ho soltanto chiesto che cosa voleva che io facessi”. Agostino ha scritto: “Meglio colui che soffre il male, che la gioia di colui che fa il male”.
L’aquila è un uccello che può chiudere le sue ali ed aspettare il vento giusto. Aspetta la corrente e non ha bisogno di sbattere le ali, soltanto prendere lo slancio. Allo stesso modo, come aspettiamo Dio, egli ci aiuterà ad usare le avversità e i venti forti a nostro beneficio! La Bibbia dice: “Coloro che aspettano il Signore . ..avranno ali d’aquila” (Isaia 40:31 ).
I cristiani possono gioire nel mezzo delle persecuzioni perché hanno il valore dell’eternità in vista. Quando lo stress è forte, essi guardano oltre la loro presente situazione verso la gloria del cielo. Il pensiero della vita futura con le sue prerogative e gioie aiuta a rendere leggere e temporanee le prove presenti “...perché loro è il regno dei cieli”.

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