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domenica 18 novembre 2018

INSEGNAMENTI. La fede di un amico

Matteo Cap.17
26 Dagli stranieri, rispose Pietro. Gesù gli disse: I figliuoli, dunque, ne sono esenti. 27 Ma, per non scandalizzarli, vattene al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che verrà su; e, apertagli la bocca, troverai uno statere. Prendilo, e dallo loro per me e per te.
Dio non ha mai stabilito che suo Figlio dovesse pagare la tassa del Tempio e, essendo Gesù Figlio di Dio, non era necessario che facesse questo. Davvero potremmo pensare che, facendolo, Gesù si sarebbe messo nella posizione sbagliata dello straniero (versetto 5). Allora perché lo fece? Per non scandalizzarli. Avete pensato che il Figlio di Dio stesso pronunciò queste parole? Naturalmente il problema non era quello di evadere un tributo dovuto, non è questo il punto in questo episodio. Si trattava di rinunciare a un privilegio. Questa è la via della croce e il principio è significativo e profondo. La croce di Cristo ci mette davanti questa  espressione della volontà di Dio cioè noi, come lui, dobbiamo essere pronti a rinunciare anche a qualcosa che ci spetterebbe di diritto perché gli altri non siano scandalizzati.

Matteo Cap.6
9 Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome ; 10, venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com'è fatta nel cielo.

Sia fatta la tua volontà, non è un'espressione che indica rassegnazione ma al contrario significa fermezza. È una frase attiva, non passiva. Il segreto dell'ubbidienza di Gesù giace nel fatto che Gesù amava Dio. Un figlio che ama i suoi genitori desidera ubbidirgli poiché sa bene che ciò li renderà felici.

Ebrei Cap.11
8 Per fede Abramo, essendo chiamato, ubbidì, per andarsene in un luogo ch'egli aveva da ricevere in eredità; e partì senza sapere dove andava. 9 Per fede soggiornò nella terra promessa, come in terra straniera, abitando in tende con Isacco e Giacobbe, eredi con lui della stessa promessa 10, perché aspettava la città che ha i veri fondamenti e il cui architetto e costruttore è Dio. 11 Per fede Sara anch'ella, benché fuori d’età, ricevette forza di concepire, perché reputò fedele Colui che aveva fatto la promessa.

La fede di un amico
Abraamo camminò con Dio e fu chiamato amico di Dio (Isaia 4:8, Giacomo 2:23). Camminate con Dio come ha fatto Noè; quando il diluvio venne, Noè fu salvato. Camminate con Dio come fece Mosè nella solitudine del deserto; quando l’ora del giudizio cadde sull'Egitto, Mosè era pronto a condurre il suo popolo alla vittoria. Camminate con Dio come fece Davide il giovane pastore; quando fu chiamato a governare il suo popolo era pronto per il compito di re. Daniele e i suoi tre amici camminarono con Dio in Babilonia, e quando arrivarono i guai, Dio fu accanto a loro, tra i leoni o nella fornace.
Però, la Bibbia insegna che non sempre Dio libera i suoi santi dalle avversità. Una lettura attenta di Ebrei 11 mostra che “altri” sono stati fedeli come Abraamo, Mosè, Daniele o Davide; anche loro, camminarono con Dio, ma morirono. Dio non ha promesso di salvarci dai guai, ma ha promesso di andare con noi tramite di essi.
Stefano era un giovane uomo “pieno di fede e di Spirito Santo” (Atti 6:5). Lo lapidarono a morte, ma la sua fu un’entrata trionfale in cielo. Se non fortificate il vostro uomo interiore ora, camminando quotidianamente con Dio, quando verrà una crisi tremerete dalla paura e cederete, non avendo la forza di rimanere fermi in Cristo.

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