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domenica 4 novembre 2018

STUDIO BIBLICO. Gli angeli ci guardano

Giovanni Cap.14
9 Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?" 

Il grande messaggio della Bibbia è che la Parola si fece carne. Ci fu un tempo nel quale non sapevamo che cosa fossero grazia e verità, ma oggi la grazia non è più un' astrazione, perché nella vita del Signore Gesù abbiamo visto come la grazia viva e cammini in mezzo agli uomini. E diventata carne e questo è il mistero.
Allo stesso modo non conoscevamo la verità, la santità, la pazienza, finché non le abbiamo viste nel Signore Gesù. Dio è amore, eppure non sapevamo come egli sia capace di amare. Ora abbiamo visto questo amore scendere fino a noi in Gesù di Nazaret. Avevamo un'idea sbagliata di spiritualità, pensavamo che un uomo spirituale non sorridesse e non piangesse, ma che fosse totalmente privo di ogni sentimento umano. Che errore abbiamo fatto! Nei sorrisi e nelle lacrime del Signore comprendiamo che cosa sia, davvero la spiritualità. In Dio queste cose erano troppo lontane perché potessimo comprendere, ma in Gesù sono a portata di mano.

Apocalisse Cap.21
3 E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio ;

Quando l'Olanda si arrese alla Germania, mio padre ed io uscimmo a camminare per la strada. Provammo una sorta di unità con qualsiasi persona intorno a noi. Ci sentimmo uniti insieme da quella grande sofferenza, umiliazione e sconfitta che stava attraversando il nostro paese. Tutti conversavano tra di loro. Mai come in quel momento o fino a quel momento, avevo notato il paese così unito. Fu una gran benedizione.
Nel millennio saremo così, sebbene l'unità non sarà nella miseria ma nella nostra relazione con il Signore.

Tito Cap.2
11 Poiché la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa" 12 e ci ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente 

Gli angeli ci guardano
L’incarico di vivere rettamente nel mondo presente ci rassicura quando ci rendiamo conto che il cammino e il benessere del credente sono di primario interesse per il cielo e il suo esercito angelico. Paolo ha detto: “Ti scongiuro, davanti a Dio, a Cristo Gesù e agli angeli eletti, di osservare queste cose...” (1 Timoteo 5:21). Paolo stava incitando Timoteo a ricordare che gli angeli eletti stavano di continuo a guardare come serviva il Salvatore e come viveva la vita cristiana. Quale fatto potrebbe dare una più grande motivazione di questa a una vita retta? lo devo dire a me stesso: “Stai attento, gli angeli stanno guardando!”
Deve dare molta soddisfazione agli angeli guardare la Chiesa di Gesù Cristo amministrare le incommensurabili ricchezze di Cristo ovunque alle persone perdute. Se gli angeli fanno festa quando un peccatore si pente (Luca 15:10), allora le schiere degli angeli sono annoverate tra gli spettatori sugli spalti celesti. Essi sono inclusi tra coloro a cui ci si rivolge come: “siamo circondati da una così grande schiera di testimoni” (Ebrei 12:1); e a loro non sfugge mai un dettaglio del nostro pellegrinaggio terrestre. Però essi non beffeggiano come fecero le folle greche al tempo di Paolo. Piuttosto, come proclamiamo l'Evangelo e vediamo i nostri amici che si convertono, essi gioiscono con noi.
Nel suo libro, Though I Walk Through thè Valley (Anche se camminassi attraverso la valle), il dr. Vance Havner ci racconta di un vecchio predicatore che una notte stava lavorando su di un sermone per la sua piccola congregazione. Sua moglie gli chiese perché passava tanto tempo su un messaggio che solo pochi avrebbero ascoltato. Il ministro replicò: “Ti dimentichi, mia cara, come sarà grande il mio uditorio!” Il dr. Havner aggiunge: “Niente è triviale qui se il cielo ci guarda. Giocheremo un gioco migliore se, ‘vedendo che siamo circondati’, ci ricordiamo chi sta sugli spalti!”
Le nostre valli possono essere piene di nemici e lacrime; ma possiamo alzare i nostri occhi verso i monti per vedere Dio e gli angeli, gli spettatori celesti, che ci sostengono secondo l’infinita saggezza di Dio come si preparano a darci il benvenuto a casa.

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