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lunedì 25 febbraio 2019

RIVELAZIONE. Apocalisse 2:1-7 - Lettera all'angelo dell'assemblea di Efeso

2:1 Destinatari e mittente

"All'angelo della chiesa di Efeso scrivi:
Queste cose dice Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro.
Giovanni riceve l'ordine di scrivere all' "angelo" della chiesa di Efeso.
La parola angellos viene tradotto con angelo o messaggero.

Per la maggior parte questa parola viene usata per gli esseri celesti, ma viene anche usata per messaggeri umani (vedi Lc 7:24, 27; 9:52).
L'ordine di Gesù di scrivere all'angelo della chiesa di Efeso mi mette in imbarazzo. Perché? Perché è rivolto ad una singola persona e noi sappiamo da Luca che la chiesa di Efeso era, almeno prima dell'arresto di Paolo, condotta da un collegio di anziani (At 20.17, 28). Inoltre Paolo non usò mai il termine angelo per un fratello che aveva un ministero nella chiesa.

Il pastore Bullinger afferma che ogni lettore Ebreo avrebbe capito che si tratta del Sheli'ach Tzibbur, colui che presiede il culto e che prega in pubblico nella sinagoga. Tzibbur significa assemblea e Sheli'ach 1 mandato o angelo.

Quando questa lettera fu scritta, Efeso era la capitale della provincia senatoriale romana dell'Asia proconsolare, retta da un proconsole.
Era celebre per il tempio di Diana (Atti 19:24, 27-28, 34-35) che era considerato una delle sette meraviglie del mondo antico.

Paolo aveva visitato la città verso l'anno 53 d. C. e cioè 43 anni prima che ricevessero la lettera dell'apocalisse. Paolo rimase a Efeso per 3 anni e mezzo (Atti 19:10) e lasciò un chiesa guidata da un collegio di anziani (at 20).
Poi vi mandò Timoteo (1Ti 1.3) , quindi Tichico (2Ti 4.12).
Poi vi si stabilì l'apostolo Giovanni.

La Chiesa di Efeso era una delle più importanti della zona. Questa chiesa ha avuto la massima rivelazione di Cristo, del suo amore che sorpassa ogni conoscenza (Ef 3.18-19), le verità in merito alla Chiesa come corpo Cristo e la sua posizione celeste. (Ef 1.3; 2.6).

Come si presenta Cristo? Come Colui che tiene le 7 stelle nella sua mano destra e che cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro. Vuol dire che protegge, sostiene, tiene il controllo, riprende e punisce i suoi messaggeri ed è ben informato su ciò che avviene nelle assemblee (1:20).

Lode - 2:2-3

La prima cosa che Gesù comunica all'angelo della chiesa di Efeso è positivo.2

Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza;
[so] e che non puoi sopportare i malvagi
e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono
e che li hai trovati bugiardi.
[So] e che hai costanza,
hai sopportato molte cose per amor del mio nome e non ti sei stancato.

Tutta la lettera fino alla chiusura è personale. = le tue opere, ...

Gesù conosce le sue opere. 3
Ciò traduce il senso simbolico dei suoi occhi simile ad una fiamma di fuoco.
Tutto le parole che seguono a tue opere; spiegano le sue opere, che sono contro segnate da fatica e costanza 4, non tolleranza dei malvagi e dalla capacità di riconoscere i falsi apostoli.
Anche Paolo aveva problemi con dei falsi apostoli nella chiesa di Corinto.
Paolo scrisse (2Co 11.13-14): Quei tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. Non c'è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.

Sia nella chiesa di Efeso, di Smirne, di Pergamo e Tiatiri operavano falsi profeti (2:2, 6, 9, 14-15, 20).

Il messaggero di Efeso aveva sopportato molte cose per amor del nome di Cristo, senza perdersi d'animo.

Ecco ciò che Paolo aveva predetto concernente la chiesa di Efeso ciò che sarebbe successo dopo la sua dipartenza (Atti 20.29-30):
Io so che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge;
e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli.

Rimprovero - 2:4

Malgrado le varie lodi che riceve il messaggero della cheisa di Efeso dal Signore, riceve anche un duro rimprovero.

Ma ho [questo] contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore.

Il greco pone l'enfasi su primo. "il tuo amore, il primo hai lasciato".

L'apostolo Paolo illustra il suo primo amore con la sua devozione alla persona di Cristo con le parole (Fi 3:8): "ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo" e (Ga 2:20) "Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me".

Nel primo amore la persona amata occupa il primo posto.
I cristiani di Efeso erano credenti della seconda generazione.
Benché avessero mantenuto la purezza di dottrina e esternamente sembrava tutto a posto, si era spento il fuoco del loro primo amore.

Questo è il punto di partenza di ogni fallimento individuale e comunitario.
La sana dottrina e il servizio non bastano.
Cristo vuole i nostri cuori non solo le nostre menti e le nostre mani.

Gesù ha detto: Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà; Mt 24.12.

Invece di iniquità possiamo mettere degli equivalenti come: disubbidienza, ribellione. L'empietà del mondo seduce anche i credenti. Lo si vede nel modo in cui i figli trattano i genitori, nel modo in cui i credenti parlano dei loro conduttori, sia della chiesa che delle nazioni, nell'etica morale, nel modo di vestirsi e conciarsi.

Comunque la situazione non è disperata. Gesù dice:

Esortazione - 2:5-6

Ricorda dunque dove da dove sei caduto, ravvediti, e compi le opere di prima,

Fai un inventario della tua vita spirituale e ritorna all'amore che hai lasciato.

Simili esortazioni ad amarre il Signore sono comuni nella Bibbia.
MT 10:37 Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me.
MT 22:37 Gesù ... disse: "Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente".

Gesù esorta a valutare la motivazione del servizio:
lo serviamo perché è giusto farlo, o lo serviamo perché lo amiamo?

Poi il Signore ammonisce dicendo:

altrimenti verrò presto da te

Lett. "ma se non", vuol dire se non ti ravvedi, se non torni indietro, "sto venendo" per fare che cosa?

e rimoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvediti.

Avrebbe rimosso l'assemblea di cui era responsabile. La testimonianza a Efeso si sarebbe spenta, la chiesa avrebbe cessato di esistere. Una chiesa in cui non regna l'amore non ha il diritto di essere annoverata fra le chiese di Cristo.

Ma Gesù esprime ancora una lode finale

Tuttavia hai questo, che detesti le "opere" dei Nicolaiti, che anch'io detesto.

Mi sembra che Gesù aggiunge questa lode per aiutarlo a ravvedersi.
Non odia i Nicolaiti ma le loro opere!
Non si sa niente di certo dell'identità dei Nicolaiti, che non ha senso di prendere in considerazione, perché non dobbiamo basare la nostra fede su vaghe idee.

Con ciò arriviamo alla conclusione di questa prima lettera che si rivolge a

Promessa -- 2:7

Chi ha orecchi 5 ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.

Ricordiamo che l'apocalisse doveva essere letta nell'assemblea.
E' interessante che non dice "ciò che io dico alle chiese"; Ma ciò che lo Spirito dice.

Quando leggiamo l'apocalisse opera lo Spirito Santo.
Così ancora una volta siamo messo davanti alla realtà della trinità di Dio che è all'opera per la nostra salvezza.
Dio rivela, Gesù trasmette e lo Spirito vivifica la parola trasmessa.

Certo tutti abbiamo orecchie (pl.) ma non sempre l'orecchio per ascoltare quello che viene detto.
Perciò prima di parlare a volte Dio disse: Ascolta Israele.

Dopo questa esortazione segue una promessa.

A chi vince [io] darò da mangiare dell'albero della vita che è nel paradiso di Dio.

La parola vincere indica che cosa? Che la vita cristiana è una lotta.
Nella sua prima epistola Giovanni ha scritto: Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio? (1 Gv 5:5).
Tutti i credenti, anche il più debole, ha la potenzialità di poter vincere.

L'affermazione "Chi vince"; è generale.
Per un credente della chiesa di Efeso "chi vince" è uno che riconosce che è caduto e si ravvede dell'aver abbandonato il suo primo amore e compierà le opere di prima.

Quale promessa viene fatta al vincitore?
Che Gesù gli dà da mangiare dall'albero della vita.

Ciò non implica che sarà salvato perché ha vinto.
La nostra vittoria dimostra che siamo veramente figli di Dio.
Tutti i salvati mangeranno dall'albero della vita, cioè godranno la vita eterna nella sua pienezza.
L'albero della vita, dal quale Adamo fu escluso, ritroviamo nella Gerusalemme celeste.

APPLICAZIONE

Mi auguro che Gesù possa dire di te:

conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza;
e che non puoi sopportare i malvagi
e che hai un discernimento spirituale
e che hai costanza cioè perseveranza,
e che sopporti molte cose per amor del nome di Gesù senza stancarti.
senza aver abbandonato il tuo primo amore.

Penso che hai capito ciò che è più importante di ogni attività spirituale è il primo amore
Se c'è il primo amore non mancheranno le attività spirituali, perché il primo amore non può rimanere senza frutto.
Mentre ci possono essere delle attività senza questo amore, che non valgono.
E se nella tua vita dovessero mancare le suddette attività manca certamente il primo amore.

1 sheliach è il part. pass. sing. m. di shelach o shalach = mandare (mandare via, divorziare), angello.
2 Anche l'apostolo Paolo menziona nelle sue lettere alle chiese sempre le cose positive; Perfino nella lettera a credenti di Corinto ai quali aveva poi tante cose da rimproverare.
3Si tratta di una conoscenza intellettuale (oida).
4 hupomonè - perseveranza
5 chi ha orecchio (sing. VR e VD), cioè a tutti.

Fonte: http://www.chiesacristiana.info