Ci sono momenti nella vita in cui la nostra fede sembra indebolirsi, quasi spegnersi sotto il peso delle circostanze.
Eppure, proprio quando il cuore vacilla, il Signore risveglia la nostra debole fede e ci parla con parole che attraversano le tenebre,
“Non temere, soltanto abbi fede” (Marco 5:36)
Il nostro Dio non è spettatore delle nostre lotte,
Egli è Colui che infonde coraggio, che rialza, che sostiene, che apre una via dove l’uomo vede solo impossibilità.
Quando Gesù giunse alla casa di Iairo, vi era pianto, cordoglio e rassegnazione.
La bambina era morta, e la gente lo sapeva.
La realtà sembrava definitiva.
Ma Cristo non si lascia intimidire dalle conclusioni dell’uomo.
Egli parla con l’autorità di Colui che non vede come vede l’uomo, perché davanti ai Suoi occhi la morte non è mai l’ultima parola.
Gesù disse,
“La bambina non è morta,
ma dorme”
(Marco 5:39)
Questa parola non era un’illusione, ma la prospettiva divina.
La gente rise, derise, non riusciva a concepire che Dio potesse ribaltare ciò che loro consideravano definitivo. Ma Gesù, messi fuori gli increduli, entrò dove solo la fede può entrare.
Si avvicinò alla bambina, morta.
La prese per mano e disse,
“Talità kum”,
che significa
“Ragazza, te lo dico, alzati”
(Marco 5:41)
La morte ascoltò la voce
del Figlio di Dio.
La vita ritornò.
La bambina si alzò.
E lo stupore riempì la casa.
Questo miracolo non fu solo un atto di potenza, ma una rivelazione,
nulla è impossibile a Dio.
La fede, anche quando è piccola, può vedere la gloria del Signore.
“Se puoi, Ogni cosa è possibile
a chi crede”
(Marco 9:23).
Ancora oggi mi chiedo
quanta fiducia abbiamo nel Signore. Vivere in Cristo significa non sprecare il privilegio della Sua grazia. Significa credere che ciò che è morto può risorgere, ciò che è perduto può essere ritrovato, ciò che è impossibile può diventare testimonianza.
La Scrittura ci ricorda,
“Io sono il Signore,
il Dio d’ogni carne,
c’è forse qualcosa di troppo difficile per me?”
(Geremia 32:27)
E ancora,
“Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io
sono il tuo Dio”
(Isaia 41:10).
Il Cristo che disse
“Talità kum” è lo stesso Cristo che oggi parla alla nostra vita.
Egli ci dice:
“Non temere.
Continua ad avere fede.
Io sono con te.”
Chi crede in Lui vedrà la gloria di Dio, non perché la fede sia grande,
ma perché grande è Colui nel quale crediamo.
Dio è fedele.

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