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lunedì 27 luglio 2026

Colossesi 1:15 «Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura.» F.llo Sabatino



Ti invio con cura il verso che sto per inviarti, affinché la spiegazione che seguirà possa essere accolta con la dovuta attenzione, essendo parola preziosa per la nostra edificazione.

Colossesi 1:15
«Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura.»

Il versetto di Colossesi 1:15 è uno dei vertici più elevati della cristologia. 

Paolo non sta descrivendo un semplice maestro, né un profeta, né un inviato. 
Sta proclamando la maestà ontologica del Figlio, la Sua preminenza eterna, la Sua supremazia cosmica.

Questo verso contiene due dichiarazioni fondamentali:

1. Cristo è l’immagine del Dio invisibile
2. Cristo è il primogenito di ogni creatura

Il termine greco eikón (immagine) non indica una copia inferiore, né una rappresentazione simbolica, ma una manifestazione sostanziale.
Cristo non è un riflesso. 
E' la visibilità del Dio invisibile.

In Lui, l’invisibile diventa percepibile,
il trascendente diventa accessibile,
l’eterno diventa vicino.

Cristo è la teofania definitiva. 
"chi vede Lui, vede il Padre."

Nell’antichità “primogenito” 
NON significava “il primo figlio nato”.

Era un titolo giuridico, non un ordine di nascita.

Esempi biblici che lo dimostrano

* Davide era l’ultimo figlio di Iesse, eppure Dio dice:
«Io lo farò mio primogenito» 
(Salmo 89:27).

Davide non è il primo nato, ma il più eccelso.

Efraim non era il primo figlio di Giuseppe, eppure Dio dice:
«Efraim è il mio primogenito» (Geremia 31:9).

Efraim non è il primo nato, ma il più preminente.

Israele non è la prima nazione della storia, eppure Dio dice:
«Israele è il mio primogenito» (Esodo 4:22).

Paolo NON sta dicendo che Cristo è “il primo ad essere creato”.
Sta dicendo che Cristo è il Sovrano della creazione,
il Signore dell’universo,
il Figlio eterno,
il Dio preesistente,
Colui che possiede ogni autorità.

Lo dimostra il versetto successivo:

Colossesi 1:16
«Poiché in Lui sono state create tutte le cose.»

Se Cristo crea, non può essere creato.

Cristo è:

* eterno,
* preesistente,
* divino,
* non creato,
* Signore della creazione.

Il titolo “primogenito” indica supremazia, non “nascita”.

Nella semantica biblica, il lemma “primogenito” non designa la priorità cronologica, bensì la preminenza ontologica e giuridica. 
Esso qualifica il soggetto che detiene la sovranità, l’eredità, la dignità regale. 
Così, quando Paolo attribuisce al Cristo il titolo di “primogenito di ogni creatura”, egli non ne afferma la creazione, ma la supremazia: il Figlio è eterno, preesistente, Signore della creazione, immagine perfetta del Dio invisibile.

Conclusione cristologica

Cristo è:

* l’immagine del Dio invisibile,
* il primogenito nel senso di Sovrano,
* il Creatore di tutte le cose,
* il centro della creazione,
* il fondamento della redenzione,
* il Figlio eterno,
* il Re supremo,
* il Messia promesso,
* il Signore della gloria.

GLORIA AL NOME DEL SIGNORE
F.llo Sabatino

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