
L'Offesa: una prigione che possiamo chiudere.
Spesso pensiamo che l’offesa sia solo il male ricevuto da altri. Ma il vero pericolo, quello evangelico, è cosa facciamo crescere in noi dopo averla subita.
Quando nutriamo rancore, lasciamo che una "radice di amarezza" (Ebrei 12:15) si insedi nel cuore. Risultato?
Diventiamo prigionieri: Chi ci ha offesi continua ad avere il controllo dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
Ci allontaniamo dalla Grazia: L’amarezza distorce la nostra vista e blocca il fluire dell'amore di Dio in noi.
Il perdono non è un "favore" fatto a chi ci ha ferito, ma è il gesto di autodifesa spirituale più potente che esiste: significa riprendersi le chiavi della propria vita e tornare a camminare nella libertà di Cristo.
“Vigilate che nessuno sia privato della grazia di Dio e che non spunti alcuna radice di amarezza a darvi molestia” (Ebrei 12:15)
Bibbia e Meditazioni | Sorella Antonella Pacifico e famiglia
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