
Trasforma l'ansia in preghiera e l'attesa in gratitudine."
L'ansia nasce dal tentativo di controllare un domani che non ci appartiene. San Paolo non ci chiede di ignorare le nostre preoccupazioni, ma di cambiare il loro destinatario: invece di portarne il peso da soli, siamo invitati a consegnarle.
La chiave di questo passaggio sta nel ringraziare prima ancora di ricevere. La gratitudine non è la conseguenza di una preghiera esaudita, ma l'atto di fiducia di chi sa di essere già ascoltato. Quando affidiamo a Dio ciò che ci inquieta, non cambiamo necessariamente le circostanze esterne, ma cambiamo lo spazio interiore con cui le affrontiamo, lasciando che la pace prenda il posto dell'affanno
Lettera ai Filippesi 4:6
Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti .
Bibbia e Meditazioni | Sorella Antonella Pacifico e famiglia
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