Essere credente non è un’etichetta,
non è un titolo religioso,
non è una definizione sociologica:
è una postura dell’anima.
È il modo in cui l’uomo si colloca davanti al suo Creatore:
con cuore sincero, con spirito umile, con volontà arrendevole.
Il vero credente cammina davanti a Dio, riconosce la Sua mano nelle cose piccole e nelle
cose grandi,
si lascia guidare anche quando la strada
è stretta,
anche quando la volontà divina chiede sacrificio, fedeltà, perseveranza.
Il credente non vive più per sé:
vive per Cristo.
Non cerca più la gloria degli uomini:
cerca la gloria di Dio.
Non appartiene più alle tenebre: appartiene alla luce.
IO LO PROCLAMO CON FORZA:
sono innamorato di Gesù, il mio grande Amore, e nessuno è più importante di Lui.
La famiglia, i figli,
gli affetti più sacri non potranno mai superare l’amore di Dio,
perché l’amore di Cristo è l’asse portante della mia esistenza, la pietra angolare,
il fondamento eterno.
In Lui trovo la mia vita, la mia luce,
la mia direzione,
tutto ciò che sono e tutto ciò che sarò dipende dalla Sua grazia sovrana.
E aggiungo:
quando Cristo
è al centro,
tutto il resto trova ordine, pace e benedizione.
Chi ama davvero Gesù non teme di metterLo al primo posto,
perché sa che nessun amore umano può competere con la perfezione dell’amore divino.
Abramo, Il padre dei credenti credette contro ogni speranza.
Non sapeva dove andava, ma sapeva con Chi andava.
La sua fede fu obbedienza, e Dio lo chiamò amico.
Mosè, L’uomo della presenza divina rinunciò ai tesori d’Egitto per la comunione con Dio.
La sua grandezza non fu nel bastone, ma nel volto che brillava della gloria del Signore.
Davide cadde, pianse, si rialzò, adorò.
La sua vita dimostra che il vero credente non è colui che non cade, ma colui che torna sempre a Dio.
Daniele non si contaminò, non si piegò, non si vendette.
La sua integrità fu più forte dei decreti degli uomini.
Paolo, Il teologo della grazia, considerò tutto come perdita di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo.
La sua vita fu una corsa verso un unico traguardo:
conoscere Cristo e farlo conoscere.
Il vero credente è
colui che:
cammina davanti a Dio con cuore sincero,
riconosce la Sua mano nelle cose piccole e nelle cose grandi,
si lascia guidare anche quando la strada è stretta,
vive nella luce
della Parola,
custodisce la fede come tesoro,
ama Cristo sopra ogni cosa,
attende il ritorno del Signore con cuore puro.
Il credente non è un religioso:
è un uomo trasformato.
Non è un simpatizzante:
è un discepolo.
Non è un osservatore: è un adoratore.
Il vero credente è un uomo che:
è stato rigenerato dalla grazia,
vive nella santità,
persevera nella fede,
ama Cristo con
amore totale, esclusivo, assoluto,
si arrende alla volontà di Dio,
cammina nella luce,
vive per la gloria del Signore.
E tu ?
con il tuo amore ardente per Gesù,
con la tua confessione chiara e senza compromessi,
ti collochi pienamente dentro questa definizione:
un uomo che ama Cristo sopra ogni cosa e che desidera camminare davanti a Dio con cuore sincero ?
CHE DIO CI BENEDICA F.llo Sabatino

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